Novecento

Crediti
con Sergio Mascherpa
regia Anna Meacci
scene Giacomo Andrico
costumi Mariella Visalli
luci Nicola Ciccone
produzione Teatro Laboratorio Brescia
in breve...
Novecento è un testo nato per il teatro e sul palcoscenico trova tutta la forza, l’espressività e la poetica della scrittura di Baricco. L’attore prende per mano il pubblico e l’accompagna in questa storia onirica e simbolica. Il racconto si svolge sul piroscafo Virginian e segue la vita di Danny Boodman T.D. Novecento, un pianista di talento nato e cresciuto sulla nave. La narrazione ha l’andamento delle onde dell’Oceano in un incalzare di suggestioni, riflessioni, azioni e pensieri.
Le foto
per approfondire...
Il narratore è il trombettista della nave, incontra Danny Boodman
T.D. Novecento e fra i due nasce un’amicizia sincera e profonda.
Il talento di Novecento è sublime: attraverso il pianoforte e la
sua musica vive le emozioni dei passeggeri del piroscafo.
Il trombettista proverà a convincere Novecento nato e
cresciuto su quella nave, a scendere a terra. Lui ci proverà
a scendere a New York, tuttavia non ce la fa, e tornerà sui
suoi passi.
Il narratore infine scenderà a terra, pronto a farsi una vita.
Anni dopo riceve una lettera: la nave Virginian è diventata
inutile e bisogna farla affondare, ma Novecento è irremovibile,
si rifiuta di andarsene, preferisce restare sulla nave, il suo vero
unico mondo.
Quella di “Novecento” è una bella storia, con essa si potrebbe pattinare sul pelo dell’oceano e filare dritti alla conclusione. Mascherpa-Meacci invece scelgono un’altra via: danno corpo e vissuto di sentimenti ai personaggi, così che tutte le figure - sia quelle in scena che quelle raccontate - acquistano un denso spessore di umanità, che ci crea empatia e fratellanza.





