G.A.P. gioco d'azzardo patologico
rovinarsi è un gioco

Crediti
di e con Stefano Ledda
video Andrea Lotta
regia, scene e luci Stefano Ledda
produzione Teatro del Segno
in breve...
Una storia spezzata, fatta di giorni che tornano e si ripetono in un ciclo ossessivo da cui sembra impossibile uscire. Omissioni, bugie, compromessi, prestiti, abbandoni, violenza: frammenti di una vita che perde, poco alla volta, la possibilità di scegliere. Nata da nove mesi di interviste e da un lungo lavoro di documentazione, la pièce racconta una storia reale, fatta di nomi, famiglie, lavoro e amicizie. «Sai che stai sbagliando, ma non riesci a fermarti. Ti senti colpevole, ti vergogni. E intanto hai perso la capacità di decidere, la forza di scegliere.»
Le foto
per approfondire...
Lo spettacolo nasce dall’intenzione di mettere una lente di ingrandimento sul fenomeno del
gioco d’azzardo tecnologico, mostrando come il “passatempo innocuo” del videopoker può
diventare con facilità dipendenza patologica “sulla pelle della percentuale difettosa”.
La pièce prende corpo attraversando un lungo periodo di documentazione e nove mesi di
interviste. È dunque una storia reale fatta di nomi, mogli, posti di lavoro, figli, amicizie,
quella che si svolge davanti al pubblico in una scena scarna fatta di segni brevi ed
essenziali.
Segni che non lusingano la poesia, ma si impongono come snodi freddi e reali di una storia-
vita, che “accadendo” sul palcoscenico racconta la claustrofobia ciclica della dipendenza.
NOTE DI REGIA
Esploso, questo è quello che diceva l’intervista sul giornale. “Ad un certo
punto sono esploso e tutto non era più dove l’avevo lasciato.”
Esploso. Proprio questo credo sia il modo più efficace per raccontare la storia di un
giocatore compulsivo di videopoker. Raccontarla esplodendone gli episodi, le bugie, le
emozioni ed insieme a questi cercare di raccontare anche gli oltraggi subiti, non certo dalla
“dea bendata”, che non abita tra i microchip di una “poker machines” e che comunque la
dentro non potrebbe nulla, ma da chi lucra approfittando della sua debolezza e da chi fa
finta di non vederlo mentre si rovina, perché è troppo stupido, e dunque fatti suoi.
Questa esplosione avviene in una scena povera, adatta a contenere una storia frammentata
e frammentaria, nella quale brandelli di giornate si inseguono ciclici in una ripetizione
ossessiva inarrestabile, fatta di omissioni, bugie, compromessi, prestiti, abbandoni, violenza.
Una storia dove i dati di una realtà allarmante, sono riservati ad una razionalità separata,
come le parole complicate di una conferenza scientifica, che resta composta, astratta dal
caos di una quotidianità ferita dell’umiliazione della dipendenza.
“Ed è umiliante perché ti rendi conto di sbagliare, ma non riesci, non puoi fermarti. Lo sai! E
ti senti stupido.
Ti senti colpevole, ti vergogni, ma hai perso la capacità di decidere, la forza di scegliere.”.
Una storia che non è lontana dal nostro caffè la mattina già alle otto e mezzo,
mentre facciamo colazione e il pusher di illusioni e di oblio ha già aperto la cassa e sull’adsl
targata terzo millennio, registra i suoi incassi, legali questa volta, che contribuiranno e
rendere meno salate le lacrime e meno rosso il sangue da versare per la prossima
finanziaria.
LE COLLABORAZIONI
Il Dottor Rolando De Luca, dopo aver accettato di svolgere una lettura critica del copione, ha scritto
le note introduttive dello spettacolo G.A.P. Gioco d’Azzardo Patologico, e lo ha inserito, nell’edizione
2007, nel programma della conferenza nazionale sul Gioco d’Azzardo organizzata dalla A.GIT.A.
quale appuntamento di chiusura dei lavori. Proprio dalle esortazioni ricevute in quell’occasione dal
pubblico di psicologi, di pazienti dei gruppi di terapia e dei loro familiari, è nata l’idea del progetto di
sensibilizzazione scolastica sui rischi del gioco d’azzardo “rovinarsi e un gioco”.
I PATROCINI
Nell'arco degli anni accordato il loro patrocinio ai progetti in tema di contrasto alla diffusione
del gioco d'azzardo del Teatro del Segno : la Presidenza della Camera dei Deputati, La
Presidenza del Senato della Repubblica, la Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna,
L'Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, la Consulta Nazionale Anti Usura, l’A.GIT.A
(Ass. nazionale degli ex Giocatori d'Azzardo e delle loro famiglie) Comune di Cagliari 2016-
2017-2018, Comune di Arzachena 2018, unendolo a quello oneroso concesso in precedenza
dalla Provincia di Cagliari 2010, dalla Provincia d’Ogliastra 2010, dalla Provincia del Medio
Campidano 2011, dalla Asl Nuoro 2014, Asl 8 Cagliari 2016, Asl 6 Sanluri, Asl 7 Carbonia, Comune
di Cagliari 2016-2017-2018-2019-2021-2022, Assessorato alla Sanità Regione Autonoma della
Sardegna 2022. Assessorato Della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo
e Sport 2023. Fondazione di Sardegna 2025.





