la notte dei bambini

Crediti
con Gaia Nanni
drammaturgia Gaia Nanni e Giuliana Musso
regia Giuliana Musso
scene Francesco Fassone
musiche originali Giovanna Pezzetta
produzione musicale Leo Virgili
costumi Anna Primi
realizzazione costumi pupazzi Cristina Biondi
distribuzione Silvia Ferrari
organizzazione Jambo A.P.S.
direzione tecnica Orlando Bolognesi
produzione Solares Fondazione delle Arti - Teatro delle Briciole / Fondazione Sipario Toscana Onlus/La città del Teatro
con il contributo di Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna
in collaborazione con OperaEstate Festival Veneto
si ringraziano Riccardo Tordoni e il coro VocinVolo Ritmea diretto da Lucia Follador
in breve...
La notte dei bambini nasce da una storia vera: il trasferimento, in una sola notte, dell’intero Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Gaia Nanni dà voce a un piccolo popolo di personaggi buffi, teneri e profondamente umani. Un monologo ironico e commovente che racconta una comunità alle prese con un’impresa straordinaria. Tra difficoltà, incontri e gesti spontanei, l’emergenza diventa occasione per riscoprirsi uniti. Una storia semplice che sembra una favola, ma è realmente accaduta. Un racconto sulla solidarietà e sulla capacità di esserci per gli altri. Perché, a volte, fare del bene rende felici d’essere ciò che siamo.
Le foto
per approfondire...
La notte dei bambini è un racconto teatrale che s’ispira ad un fatto realmente
accaduto: il trasferimento alla nuova sede, avvenuto in una singola notte, dell’intero
Ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
È il 14 dicembre 2007. Un percorso protetto attraversa la città per consentire il
passaggio di ambulanze, motociclette della polizia, taxi, pulmini. Tutta la città di Firenze
si ferma e fa strada: vigili urbani, polizia e volontari della protezione civile presidiano il
percorso, mentre gli abitanti scendono sui marciapiedi, accendono luci colorate,
gonfiano palloncini, salutano il passaggio dei bambini dell’Ospedale, applaudono gli
infermieri e i medici.
Gaia Nanni, interprete eclettica, giocosa e popolare, ci offre un monologo divertente e
denso, in cui si fondono le voci di tanti personaggi diversi, incarnarti con ironia e
profonda umanità.
Un “piccolo popolo” buffo e tenero, a volte improbabile, si ritrova davanti ad un’officina,
tra panini e vin brulè, per assistere col cuore in mano al passaggio di ambulanze e
pulmini. Le loro voci, tra belle risate e silenzi commossi ci regalano il racconto popolare
di un sentimento universale di tenerezza e di appartenenza alla comunità. E mentre,
nel tempo sospeso di quella notte, scorre la loro commedia, a lato, appaiono, come per
magia, i racconti di alcuni operatori sanitari protagonisti dell’evento e testimoni
contemporanei del mondo della sanità.
La Notte dei Bambini è la storia di una comunità che si riscopre felice d’essere solidale
e sentimentale, che riconosce i mille fili invisibili che ci legano gli uni agli altri e tutti
insieme alla nostra umanissima fragilità. La notte dei bambini è anche il racconto di un
evento straordinario, un evento “soglia” che separa idealmente il mondo della cura in
due episodi: quello di un passato recente e quello del presente, che avanza veloce verso
un futuro non solo e non del tutto rassicurante.
È commedia, è poesia del vivente, è narrazione, è teatro d’indagine: tutto “mescolato”
in una performance d’attrice che non trattiene nulla di sé.
Una storia semplice, che sembra una favola ma non lo è: è il resoconto di come, in una
emergenza, a noi tutti venga consegnata la possibilità di fare del bene e di come quel
bene spontaneo ci renda felici d’essere ciò che siamo.





