Il sogno del giovane Leonardo

crediti
con Ivan Di Noia, Romina Ranzato
testo: Ivan Di Noia, Romina Ranzato
musiche: Andrea Mazzacavallo
scenografia, costumi e maschere: Roberta Bianchini
falegnameria: Francesco Di Noia
tecnica: Teatro di movimento, di figura e maschera
regia: Cristina Ranzato
produzione: Barabao Teatro - A Movement Theatre Company
età consigliata: dai 7 anni
La trama
Il piccolo Leonardo vive nel suo splendido villaggio di Vinci e qui, accompagnato da Zio Francesco e Nonna Lucia esplora il mondo che lo circonda con estrema curiosità e vitalità. Nella ridente Toscana Leonardo inizia a studiare i moti dell’aria, dell’acqua, degli animali. E forse proprio a Vinci si sono avviati i suoi studi sul volo? E qui ritraendo la mamma ha ipotizzato la Gioconda? Ma, il piccolo genio, è figlio illegittimo e nel suo futuro è scritto un avvenire quanto mai faticoso e difficile. Il padre, Ser Piero, desidera sposarsi e svincolarsi dai suoi obblighi paterni, pertanto, accorgendosi della bravura del figlio nel disegno decide di portarlo a Firenze alla famosa Bottega di Mastro Verrocchio. Malinconicamente, Leonardo lascia Vinci e si trova catapultato nella Firenze del Rinascimento dove Arte è sinonimo di cultura, crescita e lavoro. Qui, il giovane Leonardo incontra scultori, orafi, pittori del calibro di Botticelli, Perugino, Ghirlandaio, Agnolo Di Polo; da loro apprende, impara e migliora. Forse proprio alla Bottega del Verrocchio ha ideato il Cenacolo? E ha dato sfogo alla sua immensa creatività, dando vita a congegni meccanici, pennellate sfumate e forsennati appunti? Le difficoltà legate al mondo dell’arte incombono sul giovane che desideroso di migliorare la vita dell’uomo si scontra con le vecchie e datate concezioni. E così il sogno del giovane Leonardo diventerà realtà, riuscirà ad aprire una Bottega tutta sua e a volare verso l’infinità dei secoli a venire.
note di regia
Parlare di Leonardo è come parlare di Gesù, mi è stato detto.
Beh, perché no?
Una personalità travolgente che ha abitato un capitolo della storia tracciando un solco. Di fronte a lui generazioni di uomini, di tutti i credi e le lingue, si sono fermati. Tentiamo di comprendere come l’umana natura possa arrivare tanto in alto. Risuonare ammirati di fronte a opere di indicibile bellezza. Solo il soffermarsi sarebbe sufficiente ma la domanda nasce spontanea: come diavolo ha fatto? E la curiosità che ha pervaso la vita di quest’uomo, ci spinge a cercare.
La nostra umile risposta è uno spettacolo, un carosello di figure, di immagini, emozioni. Il desiderio di scrutare la mente del genio è ancora vivo. Un omaggio al genio e all'umanità di un grande artista che ancora oggi è fonte d'ispirazione.




