TEATROTTANTA DANCE PARTY - Uno spettacolo che è una festa

Crediti
di e con Andrea Castelletti
audio Marco Vicentini
luci Laura Murari
produzione Modus - Orti Erranti
La trama
Un ragazzino si vede costretto dai genitori ad andare al liceo dalla periferia al centro città, prendendo controvoglia ogni mattina la bicicletta tra fumi di auto incolonnate, nel dileggio della company del quartiere e delle ragazzine assiepate alla fermata dell’autobus. Ma la sua fantasia lo porterà a vivere ogni mattina il tragitto come una sfida con sé stesso, perdendosi dentro miti e sogni e dietro ad eroi televisivi e fantasie cinematografiche, in bilico tra giochi d’infanzia e voglia di affermarsi come uomo. Una sfida di ogni giorno, che solo una mente, due gambe ed una bici ben allenate possono superare.
Lo spettacolo è allestito da Orti Erranti Teatro, l’unita di produzione teatrale di matrice professionistica nata in seno a Modus, che si propone con drammaturgie originali e di contenuto per un teatro contemporaneo e di ricerca.
note di regia
Un nuovo genere teatrale: il TEATRODANCE!
Un attore che è un dj, un teatro senza sedie che è una pista, uno spettacolo teatrale che è una festa, una festa dove si balla. Un racconto anni 80 ...con musiche rigorosamente anni 80 ! ! ! Lo spettacolo si rivela essere un riuscito esperimento teatrale del tutto originale. Abbiamo pensato ad una nuova formula di teatro, un nuovo genere teatrale vero e proprio, creando uno spettacolo che sia una festa. Uno spettacolo che oltre a smuovere gli animi – come dovrebbe essere sempre a teatro – sappia smuovere anche i corpi. Ma attenzione, non è una serata danzante, bensì un vero e proprio spettacolo teatrale, basato su un racconto ambientato negli anni ’80 con riferimenti alla cultura e al costume di quell’epoca, dalla moda, ai modi di dire, dalle pubblicità alle musiche, dalle trasmissioni tv ai film. Il tutto infarcito di canzoni rigorosamente anni 80 da ballare a tutto volume.
Un proposta inedita di un evento a metà strada tra il teatro e la festa. Un evento insolito che sappia coniugare un momento aggregativo con il divertimento personale e l’accrescimento culturale della collettività. Lo spettacolo, infatti, non è solo uno spiritoso viaggio nei ricordi degli anni ’80 ma si poggia su un “racconto di formazione”. Narra le gesta di un ragazzino e della sua bicicletta alle prese con il traffico cittadino, con un messaggio ambientalista ed un intento formativo. Emergono inoltre le sfide alla vita che caratterizzano quel momento in cui non si è più bambini ma non ancora pienamente adolescenti, quindi, l'ingenuità e i poteri del super eroe, il coraggio verso le prime infatuazioni amorose dell'adolescenza, le umiliazioni e talvolta le esclusioni, l'autoironia e infine la conquista della propria autostima passo dopo passo, sfida dopo sfida. Questo riuscito esperimento teatrale vuole divertire e coinvolgere, invitando gli spettatori a diventare parte attiva dello spettacolo, per essere tutti insieme – attore e spettatori – i protagonisti della festa-spettacolo. Per ricordarci che il teatro deve la sua esistenza e la sua espressione d’essere alla compresenza di chi è in scena e di chi è in platea. Quindi, che la festa abbia inizio !
le foto
programmazione
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